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PROGETTI

LA PRESENZA DI UN GRUPPO AIDO IN Sant’ ARCANGELO DI MAGIONE

Il Gruppo AIDO di S.Arcangelo di Magione continua a portare alla popolazione da oltre 20 anni, un messaggio di speranza e di un futuro migliore a chi è malato di patologie gravi.

Ormai tutti hanno compreso il valore della donazione degli organi. Tutti, o quasi tutti, sanno che donare gli organi non comporta alcun problema al donatore ma offre una nuova vita al ricevente l’organo donato.
A volte incontriamo per la strada o nel corso di una manifestazione sportiva chi ha ricevuto un organo.

Guardandoli negli occhi non si può non scorgere una nuova luce piena di voglia di vivere, di testimonianza dell’amore tra gli uomini e di speranza per un mondo migliore in cui tutti saranno partecipi ad un comune destino di fratellanza.Tutto ciò è alla base dell’attività del Gruppo di S.Arcangelo, di tutti i suoi 126 Aderenti e del Consiglio di Amministrazione in particolare.

La presenza del Gruppo AIDO nelle varie manifestazioni paesane ne è la testimonianza.Si espongono manifesti nei vari locali pubblici e nel corso delle manifestazioni pubbliche per ricordare a tutti che il Gruppo di S.Arcangelo è attivo e fattivo.Si parla con la gente proponendone l’adesione per raggiungere meglio gli scopi che la nostra Associazione si prefigge.Non si può non evidenziare la diffidenza che a volte s‘incontra in tali colloqui.

Crediamo però che le finalità dell’AIDO e dei Centri Trapianti presso le ASL continuamente proposte all’attenzione del pubblico, abbiano incominciato a sbriciolare il muro della diffidenza.Bisogna essere certi che non c’è alcuna attività illecita nella donazione.La legge è severa al riguardo. L’accertamento, l’idoneità di essere donatori è verificata da un’equipe medica qualificata.La destinazione dell’organo è stabilità sulla base di una graduatoria nazionale e sulla compatibilità degli organi, dal Centro Nazionale Trapianti.Tutto avviene in assoluta trasparenza.

Nel frattempo gli organi del donatore vivono attraverso le macchine per i due giorni successivi all’accertamento del decesso, dichiarato sulla base dell’encefalogramma piatto, ossia il cervello non dà segni di attività.Solo al terzo giorno si decide d’intervenire previo benestare della Commissione Medica e dopo la constatazione di un assoluta mancanza di ogni cenno di vita.In quel momento per qualcheduno dei 10.000 malati in lista di attesa si apre la finestra alla speranza ad una vita normale.Dal ricevente l’organo, parte un messaggio di ringraziamento e di fratellanza tra gli uomini grande ed immenso.

E’ la fiducia verso l’umanità, è una parte sostanziosa del Messaggio di Cristo.Anche la Chiesa Cattolica incoraggia la donazione degli organi.E’ bene sapere che anche Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger ) è donatore di organi.La notizia è stata riportata da tutti i giornali nei giorni della sua elezione al Pontificato. Dal supremo rappresentante del Cattolicesimo, parte un messaggio di altissimo contenuto umano e cristiano. Sta a tutti noi raccoglierlo.