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INFORMAZIONI MEDICHE
Ho l'osteoporosi ?
L’osteoporosi non dà alcun disturbo se non ha provocato fratture. Pertanto non è possibile diagnosticarla con una semplice visita medica.
Una frattura vertebrale invece è causa di violento “mal di schiena”, aggravato dalla posizione errata e dai movimenti; esso non compare con il riposo, mentre è alleviato da un busto. A volte tuttavia, una frattura vertebrale può prodursi senza alcun dolore.
Le fratture vertebrali causano un produttivo incurvamento della schiena (cifosi) e quindi riduzione della statura.
Prima delle fratture la DIAGNOSI di osteoporosi può essere fatta agevolmente con la MOC (Mineralometria Ossea Computerealizzata). La MOC può essere eseguita sia con densitometri a raggi X che ad ultrasuoni.
La radiologia classica è utile solo per evidenziare la presenza di fratture vertebrali.
E’opportuno eseguire una radiologia della colonna vertebrale se è presente:
- mal di schiena
- una cifosi.

Quando fare la prima MOC ?

E’ opportuno che si sottopongono ad una MOC

· Tutte le DONNE entro i primi 10 anni da una menopausa spontanea.

Vi sono fattori di rischio che impongono di anticipare l’esecuzione di una MOC sia nelle DONNE che negli UOMINI. Essi sono:

· L’aver avuto una frattura in seguito a un trauma banale (caduta da posizione errata)

· Un deficit di ormoni sessuali, cioè un ipogonadismo. Esso si manifesta nelle donne con l’interruzione precoce dei cicli mestruali; nei maschi con riduzione dell’interesse sessuale e con disturbi dell’erezione. Le cause più comuni di ipogonadismo nelle donne sono l’asportazione chirurgica delle ovaie e l’anoressia nervosa; in entrambi i sessi un eccesso di prolattina, un ormone che regola la funzione riproduttiva.

· Una storia di fratture di femore o vertebrali nei familiari di primo grado.
L’immobilizzazione per alcuni mesi
L’insorgenza di malattie che danneggiano lo scheletro (l’insufficienza renale cronica; le malattie gastrointestinali cronica; alcune malattie del sangue, in particolare il mielonoma multiplo ed i linfomi; e un eccessivo funzionamento di alcune ghiandole endocrine, in particolare la tiroide, il surrene e le paratiroidi)
L’uso cronico di alcuni farmaci, in particolare il cortisone, l’eparina e gli anti-epilettici.


A volte sono necessarie altre indagini

Sono necessarie indagini più approfondite quando si riscontra un’osteoporosi grave:

In una GIOVANE DONNA

· In menopausa da pochi anni (meno di 5 anni)

· prima della menopausa ma senza alcuno dei fattori di rischio per l’osteoporosi elencati nella pagina affianco

· di razza negra (i negri hanno uno scheletro più robusto dei bianchi)

In un UOMO di età inferiore ai 65 -70 anni.

Emocromo, azotemia, creatininemia calcio fosforo e fosfatasi alcalina
Proteine ed elettroforesi proteica esame urine; Bence Jones Esame feci
Ormoni tiroidei e cortisolo

Come interpretare la MOC

Per saperne di quanto si è indebolito il nostro scheletro, la massa ossea, misurata con la MOC, va confrontata con quella di persone dello stesso sesso, sane e giovani. Il “picco di massa ossea”, cioè il massimo sviluppo dello scheletro, si raggiunge infatti a 25-30 anni.

· Sono normali coloro che hanno una riduzione della propria massa ossea rispetto al “picco”minore del 10% . In questi casi non sono necessari farmaci. E’opportuno un nuovo controllo non prima di 2-3 anni.

· Se la riduzione è compresa tra il 10 ed il 25%, è necessaria ATTENZIONE! In casi selezionati può essere indicato iniziare una terapia. Tutti dovrebbero ripetere una MOC dopo 1 anno

· Se la riduzione è maggiore del 25%, è presente OSTEOPOROSI. Nella maggior parte dei casi è necessario iniziare una cura specifica

· Se inoltre si sono già verificate fatture, si tratta di una OSTEOPOROSI GRAVE. In tutti deve essere iniziata una cura specifica


CON QUALE FREQUENZA VA RIPETUTA UNA MOC ?

· Ogni 2- 3 anni se il primo esame è risultato normale.

· Ogni anno se al primo esame la massa ossea era ridotta più del 10% o se si è iniziata una terapia per l’osteoporosi.


Un corretto stile di vita

Un corretto stile di vita aiuta a prevenire l’osteoporosi; pertanto tutti dovrebbero:

· Assumere almeno 2- spuntini al giorno a base di latte e latticini.

Uno spuntino può essere un bicchiere di latte, uno yogurt o 50 gr di formaggio stagionato, come il parmigiano, il pecorino, l’emmenthal o la groviera.

.
Un ottima alternativa , per chi non può assumere tali alimenti, è rappresentata dalle acque minerali ricche di Calcio e povere di sodio (
es. Sangemini  325 mg/l di calcio, 19,5 mg/l di sodio).
 
.Esiste anche la possibilità di assumere calcio attraverso compresse  (1/2-gr. al giorno).

 · Passeggiare tutti i giorni all’aria aperta.
L’attività fisica fortifica lo scheletro; il sole inoltre favorisce la sintesi della vitamina D, necessaria per assimilare il calcio degli alimenti.

· Chi vive gran parte del tempo in ambienti chiusi dovrebbe assumere supplementi di vitamina D, in particolare dopo i 70 anni, poiché gli anziani hanno un fabbisogno più alto.

· Gli anziani dovrebbero adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare le cadute

Usare scarpe con suole di gomma
Evitare di salire su seggiole o scale
Usare tappetini antisdrucciolo
Applicare maniglie di sostegno nella doccia
Evitare i tappeti , la cera, “i fili volanti”
Non indossare pigiami troppo lunghi
Usare una luce di sicurezza durante la notte
Nell’alzarsi dal letto, attendere qualche istante seduti
Controllare periodicamente vista e udito
Controllare spesso la pressione arteriosa
Evitare l’abuso dei farmaci per l’ansia e per dormire
Evitare l’alcool
Non fare mai nulla in fretta


Benefici e rischi della terapia ormonale

Se non vi sono controindicazioni, tutte le donne in menopausa dovrebbero fare una terapia ormonale sostitutiva, da portare avanti per almeno 5-10 anni.
Gli estrogeni infatti riducono il rischio

· di osteoporosi

· dell’infarto cardiaco e dell’ictus celebrale

· del cancro del colon

· essi sembrano proteggere dal decadimento intellettivo, che in alcuni casi sfocia in vera e propria demenza.

Inoltre gli estrogeni eliminano
Le "vampe" e gli squilibri dell’umore

Essi prevengono

· L’incontinenza urinaria, le cistiti ed il prolasso del utero

Molti temono gli estrogeni per il rischio del cancro della mammella.Tuttavia l’aumento di questa malattia dovuto agli estrogeni è modesto e compare solo dopo alcuni anni di cura. Tutte le donne che assumono estrogeni dovrebbero fare una mammografia ogni anno.

Gli estrogeni sono controindicati:
In chi a avuto un cancro alla mammella o dell’utero.
In chi a perdite mestruali di cui non si conosca la causa.
In chi ha grave insufficienza venosa agli arti inferiori, soprattutto se complicata da trombosi.
In chi ha grave malattia epatica
Vanno usati con prudenza:

Se in famiglia ci sono stati casi di cancro della mammella.
Nei diabetici.
In chi ha una calcolosi della colecisti.
In chi ha una lieve malattia epatica.
In chi a un endometriosi.
In chi soffre di emicrania.


Vi sono altri farmaci per l’osteoporosi

Nelle donne che non vogliono o non possono assumere estrogeni e nei maschi, un farmaco specifico per l’osteoporosi (ad es. i bisfosfati) va iniziato solo quando la probabilità di avere fatture da fragilità è alta.

Il rischio di fratture è elevato:

quando la massa ossea è molto ridotta;

nei soggetti più anziani;

In coloro che hanno già avuto fratture per traumi modesti.

Pertanto chi ha già avuto una frattura in seguito a una banale caduta chi ha una malattia che indebolisce lo scheletro o assume farmaci nocivi per l’osso come il cortisone, dovrebbero iniziare una terapia fisica specifica per l’osteoporosi anche se la massa ossea è ridotta di poco (più del 10%).

In assenza di fattori di rischio una donna di 50-55 anni, con uno scheletro ancora giovane e di buona qualità, non dovrebbe iniziare un farmaco specifico a meno che la sua massa ossea non sia moto ridotta ( ad es.-30 %). Al contrario una donna di 70-75 anni, il cui scheletro è già indebolito dall’età, dovrà iniziare a curarsi anche con una massa ossea ancora discreta (ad es.-10/15%).

 

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