| Nella bellissima sede del Teatro Comunale di Ponte in Valtellina, pregevole esempio di architettura rinascimentale, la Signora Anna Maria Betti, rappresentante a Tresivio dell’Associazione di Promozione Sociale “Gianni Ballerio”, ispirata ai principi Baha’i, ha presentato la serata dedicata a “Musica, poesie e immagini dell’anima” a cura di Maria Grazia Robiati, che è stata coadiuvata da Vittorio Robiati per la programmazione tecnica riguardante la musica e i video. Nella prima parte Maria Grazia ha parlato della musica come dono di Dio intervallando le citazioni degli Scritti Sacri, con quelle di artisti, filosofi e musicologi, uniti tra di loro da brani musicali di artisti baha’i, di pagine musicali classiche e brani della world music. “La musica parla una lingua che noi non conosciamo nella vita ordinaria, l’abbiamo imparata non sappiamo dove e come e soltanto si potrebbe credere che essa sia la lingua degli angeli” (Wackenroder). La seconda parte ha visto protagonista la poesia: il poeta crea della musica con le parole e aggiunge parte di se stesso e parte della sua anima. Ogni espressione può essere poetica solo se corrisponde ad una manifestazione immediata dello spirito. Sono state lette poesie di grandi mistici (Tagore Gibran)e di poeti che hanno voluto gridare la loro volontà per la creazione di un nuovo mondo di pace. Sono stati recitati Adonis e Daisaku Ikeda “I fiori delle civiltà sulla terra annuiscono ,tutta l’umanità li abbraccia perché l’azzurra stella mai non sia macchiata di sangue e cenere, e mai distrutta sia ma in eterno splenda nella luce della pace” Abdu’l-Baha in un suo discorso disse: “Ogni arte è un dono dello spirito Santo. Quando questa luce brilla nella mente di un musicista, si manifesta con gradevoli armonie; quando rifulge nella mente di un poeta, viene percepita in affinate prose e poesie”. Maria Grazia ha letto tre poesie di persone a lei care perché le ha conosciute personalmente. Padre Davide Turoldo, Madre Teresa di Calcutta e Mary Sutherland Marxell Effendi, grande Ambasciatrice di Pace che ha girato il mondo per far conoscere alle genti gli ideali baha’i. “Questa è fede: … E l’ardente amore nel cuore, l’amore selvaggio che grida: Pur nascosto ci sei! Velato il Tuo volto, muta la Tua lingua, Io Ti vedo, Ti sento, o amore! Abbattimi sulla nuda terra, io mi alzerò e Ti amerò, o Amore! Questa è fede. Non poteva mancare uno spazio poetico riferito alla poetessa Tahirih, anche perché bisognava far sapere ai presenti in sala (pubblico dotto di poesia e musica) che Tahirih e stata la prima martire per i diritti delle donne. La serata si è conclusa con una bellissima proiezione “Muyeres del mundo retratos del alma” che il fotografo Francisco Gonzale Pérez, della comunità baha’i spagnola ha gentilmente inviato a Vittorio: le immagine delle donne sono state intervallate da scritti sacri e poetici di diverse parti del mondo, abbinamento fatto da Maria Grazia per mettere maggiormente in risalto l’immagine che veniva quindi rafforzata dai testi poetici di grande spiritualità. Se Shakespeare diceva che ogni forma d’arte produce amore Maria Grazia ha voluto concludere la serata col bellissimo gospel cantato dal Gruppo Baha’ì Gospel Singer dal titolo “Se mai dovessimo aver bisogno d’amore”. |